L’inizio dell’Autostrada

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Finalmente posso concedermi una pausa adeguata per scrivere qualche riga su questa rubrica.

Avete presente “Costume e Società”, la rubrica del TG2 che getta lo sguardo sugli status della gente, sui cambiamenti comportamentali, sulle nuove mode, sulle vecchie tradizioni, sulla natura dei soggetti dei servizi?
Lo scopo di “Autostrada dei Sogni” è molto simile a quell’impostazione, una rubrica di carattere sociale, teorico e analitico nei confronti del mondo del rock, specificamente italiano, ma non solo, alle sue leggi, alle sue liturgie, al suo orizzonte e al suo immaginario, al suo impianto lirico, alla sua storia.

Ho scelto di battezzarla con il nome di una grande canzone della Strana Officina non solo per perpetrare il mio tributo al gruppo, ma perché l’obiettivo è proprio quello di seguire quelle strade che convergono al sogno, quell’autostrada di caratteri, indicazioni e caratteristiche seguendo la quale si giunge al rock, al sogno del rock, e del rock in Italia.

La rubrica non è ancora stata varata perché l’organizzazione delle mie teorie volanti sull’argomento non è cosa semplicissima: si tratta infatti di spezzare e sistematizzare una congerie illimitata di pensieri, di dargli un ordine, una successione, una coerente e lineare struttura senza sfumature o sbavature. Per far tutto questo ho bisogno di tempo e di serenità operativa che i vari impegni (università, Partito, recensioni e vita sociale) non mi concedono spesso.

D’altra parte non posso lasciarla congelata a vita, quindi quanto prima mi toccherà inaugurarla per bene. Ho già una dozzina di articoli che mi girano per il cerebro, basterà mettere ordine, disciplina e successione ai pensieri.

Gli scritti verteranno moltissimo sui testi degli artisti e delle bands del rock italiano, sul tipo di attitudine e di carattere che viene espresso da questi, sulle loro convergenze, sui momenti topici che li accomunano, sui tratti rituali della musica, i rapporti con la scena madre (quella anglo-americana), sull’evoluzione e la presenza del rock nel nostro paese, sui rapporti col pubblico e col mercato, sul legame tra la musica e la società, tra la scena rock e la politica, e ancora qualcos’altro che potrebbe venirmi in mente (autostrada)strada facendo.

Spero di lanciare “Autostrada dei Sogni” a breve termine; personalmente comincio ad avvertire il bisogno di dare una forma scritta ai pensieri del caso, così che finalmente potrei fare anche un po’ di spazio nel cervello che si è stancato di ripeterseli.

Come dicono i trailer dei film, coming soon.

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