Animali Rari – Stagioni

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Gli Animali Rari sono una delle migliori cover rock band italiane degli ultimi anni, anzi sono i signori dei palcoscenici italiani da almeno 15 anni. Nascono nel 1992 e si affermano subito per l’assoluta qualità delle loro performance, nelle quali esibiscono ottime perle del rock internazionale, in un inenarrabile susseguirsi di nomi, musicisti, collaborazioni e vicissitudini varie, che ruotano intorno al nucleo storico del complesso, rappresentato dalla voce meravigliosa di Marco Rancati, già partecipante a Sanremo, e al basso di Gianni Grecchi.

Nel 1992 realizzano il loro primo album di canzoni originali, “Animali Rari”, che contiene il singolo “Già Colpevoli”, scelta come colonna sonora di “Va dove ti porta il cuore” di Comencini.
All’attività live di cover band di lusso si affiancano diverse partecipazioni televisive e a dischi tributo.
Nel 2006 pubblicano questo “Stagioni”, dove il suono è decisamente europeo, anche se l’approccio alle composizioni è in minima parte più cantautoriale rispetto ai dogmi del lirismo rock. Una condizione, questa, figlia dell’influenza che di fatto la scena italiana esercita sulla band, evidente anche nei dischi.
La canzone apripista è felicissima: arrangiamento curato nei minimi particolari, un testo magnifico, un crescendo entusiasmante in sede di ritornello, azzeccatissimo, e gustosi inserti chitarristici. “Occhi neri” è una sognante canzone che si candida ad essere l’incrocio fra Ron (autore del testo, tra l’altro) e Chris Rea. È il brano che venne portato a Sanremo da Rancati, ed è ricco di una magia sentimentale con pochi eguali.
Quello che colpisce in “Stagioni” è il testo stupendo, la morbida e intimistica atmosfera: un gioiello, impreziosito da un assolo breve ma molto bello, con il fantasma di Brian May dietro le spalle. Quasi sicuramente il miglior brano del disco assieme alla successiva “Maschia”, orgogliosa, forte, dall’ottimo ritornello e dal testo venato da una sottilissima ironia che ne aumenta le virtù. Il riff di “Vertigine” ricorda i Litfiba del periodo rock: un grande pezzo costruito su un testo efficace.
“Già Colpevoli” è una rivisitazione della prima versione: eccellente l’interpretazione vocale per una canzone che meriterebbe una programmazione radiofonica in heavy rotation, e il testo è un capolavoro.
Il disco si chiude con dolcezza, con la versione acustica di “Stagioni”.
Un disco semplicemente MAGICO, consigliatissimo, senza confini, ispirato, ben suonato, ottimamente prodotto e arricchito da testi notevoli, pienissimo di idee e di soluzioni.

ANIMALI RARI: STRAORDINARI SEMPRE.

 

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