Big Ones – Vertigini

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I Big Ones si sono costruiti un nome e un seguito come tribute band degli Aerosmith, compito che sono in grado di svolgere più che egregiamente.
Forti come sono di una coesione invidiabile, di una grandissima attrattiva live e di un carisma notevole, i nostri nel 2009 hanno deciso di provare una nuova strada, di slegarsi dalla immagine di mera band tributo e di cimentarsi con del materiale proprio. Pubblicano “Altro che eroi”, un EP di sei pezzi, sotto l’egida della Warner Music Italia.
I consensi ottenuti da quella prima prova li induce ad osare misurandosi con un album intero, e nel 2011 viene pubblicato questo “Vertigini”, sempre per Warner.
I riferimenti sono chiaramente al rock robusto e melodico di marca americana, non soltanto il gruppo dei Gemelli Tossici, ma anche accenti AOR e class metal.
La line-up della band vede il cantante Renzo D’Aprano, Luca Mommi e Marko Pavic alle chitarre, Gian Marco Benvenuti alle tastiere, Massimo Conti al basso e Mauro Munzi alla batteria.

Il riff tirato di “Inaffidabile” inaugura le danze e siamo già dentro ad un giro rock di tutto rispetto, deciso, arrogante e sincero, vigoroso ma efficacemente melodico. Chitarre penetranti e convincenti performance vocali proseguono con “Credici”, brano più moderno nei riferimenti, esplosivo nel suo orgoglio e tagliente nei suoi ricami chitarristici.
Superba la prova della band nella successiva “Grido al mondo”, ora rabbiosa e dirompente in un ritornello dal felicissimo esito, ora dolce nei suoi fraseggi ricchi di amarezza: davvero eccellente l’interpretazione di Renzo D’Aprano, liriche le chitarre.
Una forte impronta blues da novelli Cinderella si sposa con la melodia in “Quale felicità”, banco di prova di rilievo per tutta la band che mostra con discrezione la propria capacità, con ottimi momenti per chitarre e armonica. Il gruppo mostra indubbiamente delle qualità compositive superiori alla media e canzone dopo canzone conferma le più rosee aspettative.

Garage rock americano e melodia italiana si fondono nella coinvolgente “Respirando”, una prova compatta e intensa che precede la struggente power ballad “Anche Dio lo sa”, con non lontane eredità di scuola Dhamm e il piacevole supporto delle tastiere.

“Cieli Lividi” è la malinconica semiballad che esplode in un ritornello trascinante e radiofonico come non ne sentivo da tempo: irresistibile.

Massiccio l’hard rock della title track, con una sezione ritmica unita e pulsante sopra la quale le chitarre possono costruire tessiture abrasive e rumoriste degne del miglior rock’n’roll americano moderno.

La sapienza melodica del gruppo si ripete felice nella ballad “Cosa Rimane”, e qui il fantasma degli Aerosmith ariosi e zuccherosi dai grandi chorus fa capolino dominante. Il pop-rock pomposo di “Stessa Follia” ci accompagna lungo la fine del disco, dove troviamo “Testa O Croce”, dall’evidente ascendenza punk nei riff, almeno tanto quanto lo si sentiva nello street americano di un tempo glorioso. La provenienza italiana si avverte nel ritornello, più melodico e meditato rispetto al resto.

Il disco è compatto, non presenta cali di tensione né alti e bassi compositivi, e anche le performance della band si mantengono di alto rilievo lungo tutto il disco.
Anni e anni di esperienza live hanno sicuramente giovato e le precedenti o parallele storie musicali dei membri della band costituiscono un bagaglio sul quale s’investe ad occhi chiusi. Come del resto ha deciso di fare anche la Warner.

In pochissime parole: un grande album, frizzante, coinvolgente e ottimamente suonato, una buonissima prova; un disco da cercare e una band da seguire.

  • Gruppo: Big Ones
  • Titolo: Vertigini
  • Anno: 2011
  • Genere: Hard Rock
  • Etichetta: Warner Music
  • Sito: www.bigones.it
  • Myspace: www.myspace.com/bigones_ofc

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